Una storia

Da
“Non sei fregato veramente, finché hai una buona storia e qualcuno a cui raccontarla!
Il guaio è che nessuno crederebbe a una sola parola della mia storia!”

(da “La leggenda del pianista sull’oceano”-G. Tornatore 1998)

E già! Ma questa è una comune, banale storia! Nulla di speciale! Nulla di eclatante! A chi interessa ascoltare (o, in questo caso, leggere) la storia di una delle tante vite affacciate per qualche secondo alla finestra del mondo? Non sono uno scrittore e mi viene da chiedermi: uno scrittore, mentre scrive una storia, vera o inventata che sia, sa già chi la leggerà? Sa già chi parlerà di quella storia, o chi la racconterà a sua volta? Io credo di no! E al di la dei puri calcoli commerciali che fanno i business man della letteratura, credo che lo scrittore in se abbia solo la voglia di raccontare la storia, anzi, le storie che ha dentro di se e la speranza che, a chi le leggerà, possano interessare. Ed è per questo che ho deciso di raccontare questa banalissima storia! Speranzoso, anche oggi alla soglia dei “50”, di poter lasciare un giorno un segno, un ricordo, un pensiero. Qualche piccolo frammento di una storia da ricordare. Sono consapevole che alla stragrande maggioranza del mondo poco gli interesserà sapere cosa è accaduto. Per cui a tutti dico, come si fa con un libro che non interessa: basta non leggere! Evitando inutili e ancor più banali commenti! Per gli altri pochissimi che si incammineranno per questo sentiero dico: non vi aspettate nulla di che! E comunque, a tutti, Grazie!

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