Una storia

Da
“Non sei fregato veramente, finché hai una buona storia e qualcuno a cui raccontarla!
Il guaio è che nessuno crederebbe a una sola parola della mia storia!”

(da “La leggenda del pianista sull’oceano”-G. Tornatore 1998)

E già! Ma questa è una comune, banale storia! Nulla di speciale! Nulla di eclatante! A chi interessa ascoltare (o, in questo caso, leggere) la storia di una delle tante vite affacciate per qualche secondo (altro…)

To be continued…

Qualche tempo fa, convinto di non aver più nulla da “raccontare”, decisi che era giunto il momento di scendere quei pochi scalini che portano giù dal palco e di oltrepassare così il confine e uscire da quel meraviglioso mondo incantato che è cantare, esibirsi. È vero, la mia non era un’avventura eclatante, una carriera sotto i grandi riflettori e il mio “raccontare” era fatto di parole e musica altrui, ma era comunque un salire sul palco, davanti ad altre persone a dare tutto; il massimo e il meglio di me per cercare di emozionarle. Nelle ultime settimane, però, eventi importanti e di contrastante epilogo, mi hanno fatto riflettere!!! Mi hanno scosso dal mio torpore e hanno risvegliato ciò che credevo, ormai, un represso istinto. Alla luce di questi eventi la voglia di tornare a salire quei scalini si sta riaffacciando più prepotente, più insistente in me. Perché vita e persone da raccontare ce ne sono ancora!!! E quante!!! Certo non si fa da un giorno a l’altro: dovrà tornare la forma, la vocalità e il resto. Al solo scrivere di questo, una smania canina mi rosicchia dentro, mi agita, mi rende irrequieto, mi rende nervoso. Quasi recalcitrante!!! Però, in questi giorni, la vita è tornata a ricordarmi, nel modo più doloroso, che il tempo non è infinito!!! Non sappiamo cosa accadrà domani e per questo oggi dobbiamo cogliere l’opportunità di fare ciò che ci fa star bene, che in qualche modo ci appaga, ci realizza e non possiamo perdere tempo!!!! E fosse anche per una sola volta, io, su quel “palco” ci voglio risalire!!! Perché mi fa star bene!!!, Mi appaga!!! Mi realizza!!! Non so se ci vorrà un giorno, un mese, un anno, ma io voglio farlo!!! E quel giorno sarà meraviglioso!!! To be continued….

Domani – Cover Pooh by Francesco

Domani

Mani che ci tengono vicini
Sogni che ci mandano lontani 
Lascia che la vita ci sorprenda
Anche se significa dirsi addio
Non c’è mai un’ultima primavera
Se si può rinascere, che avventura
E poi quando troverai
L’isola che non c’è
Mi basta una cartolina
Io sto bene
Ci porterà fortuna
Non perderci di vista mai Domani, domani
Dietro la curva c’è il mare e le nuove stagioni del cuore
Domani, domani
Ci inventeremo che cosa faremo da grandi  (altro…)

Sogno(?) di una notte di….

Chissà se in quel sabato di febbraio del 1967, si stava avverando un sogno! Chissà se quella vita che si era appena affacciata alla finestra dell’esistenza, era stata attesa con gioia, con amore! Se era stata voluta o semplicemente era capitata li, quasi per caso. O per sbaglio! Chissà! E chi potrà più dirlo ormai? Fa piacere pensare, e un po’ consola, credere che, come nelle fiabe, quel fagotto piagnucoloso (altro…)

Sempre le stesse….

Devo ammetterlo, non ha torto chi dice che spesso faccio le stesse canzoni. Ma la musica e le canzoni, come le arti in genere, hanno un potere rigenerante su chi le pratica oltre che su chi ne usufruisce. Certo a volte avere passione per un’arte è a dir poco fiaccante a volte doloroso, ma alla fine quanta energia buona ripaga. (altro…)

Un giorno Speciale

Da qualche anno a questa parte, in questo giorno, mi regalo un mini concerto. Mi siedo al piano, avvio il pc e mi canto qualche brano. Certo è una cosa che non faccio di rado, nella più profonda disperazione di vicini e parenti! Loro dicono che faccio sempre le stesse canzoni e non hanno neanche tutti i torti! (altro…)

1967

Fiocco Azzurro

Ebbene si! Tutto ebbe inizio nel 1967, di questi tempi, nel mese di febbraio. A vedere il clima di questi ultimi tempi e la temperatura mondiale che si è alzata, doveva essere un po’ più freddo di adesso. Chissà se è per questo che la montagna, la neve, il vento freddo sulla faccia mi piacciono molto e, se posso, cerco di gustarmeli quando capitano. Non sono uno sciatore o un cultore della montagna, ma mi attraggono molto il freddo e la solitudine che regna in certi luoghi che sembrano essere il tetto del mondo. Certo un po’ un paradosso per chi sognava di diventare un artista, un cantante! Scherzi del destino! In quell’anno (altro…)